Informazione

Artrosi al ginocchio: cause, sintomi e cure

Comments (3)
  1. Vito ha detto:

    ho 79 anni e mi hannoriscontrato una forte riduzione del rima:

    Faccio delle infiltrazioni di cortisone e delle punture una ogni tre
    gg, ma l’ortopedico mi dice che sono palliativi e che occorrerà
    un intervento: Questo viene eseguito come da voi specificato
    o in maniera più leggera? grazie

    1. Alessandro Brigato ha detto:

      Gentile Vito, abbiamo posto la sua domanda direttamente al Dott. Sanna, che ci rispone quanto segue:

      “All età di 79 anni occorre considerare prima di qualsiasi intervento le condizioni generali del paziente. Con la completa scomparsa della rima articolare il precesso artrosico è solitamente molto avanzato ed è compromessa la cinetica del ginocchio con retrazioni dei tessuti molli circostanti e disallineamento o in varo o in valgo. In questi casi severi si impianta una protesi totale di ginocchio e non una protesi parziale. Occorre peró, prima di considerare l’intervento, fare determinate considerazioni del paziente, ovvero l’età avanzata, le esigenze funzionali e tutte le patologie concomitanti di cui potrebbe soffrire il paziente ( patologie cardiovascolari, diabete, scompensi etc) che costituiscono per cosi dire i rischi durante l’intervento e nell immediato post chirurgico. Dall’altra però sono da considerare i vantaggi correlati al recupero della mobilità dopo la protesi che sicuramente garantisce una qualità di vita migliore al paziente in cui la riacquisizione della capacità deambulatoria rappresenta anche un viatico per la partecipazione alle attività di carattere sociale , l possibilità di sentirsi autonomo anche solo nell attendere autonomamente alle comuni attività quotidiane.
      Quando però i rischi sono maggiori dei vantaggi si deve ricorre alle cure attraverso le infiltrazioni con Cortisonici o con Acido Jaluronico anche se talvolta appaiono poco efficaci e di breve durata. Recentemente, per alleviare il dolore in quei casi ritenuti inoperabili, sono state introdotte dagli anestesisti particolari tecniche di anestesia locale non farmacologica, dove posizionando particolari manipoli a radiofrequenze sul decorso di specifici nervi, si induce la loro inibizione con importante riduzione del dolore per tempi abbastanza lughi anche oltre i 6 mesi.
      Dott. Pierdanilo Sanna”

  2. vito ha detto:

    E’ stato tutto molto esauriente ,chiaro, con i vari aspetti positivi e negativi .Trovandomi in buone condizioni di salute penso di affrontare
    la protesi !Molte grazie

Rispondi