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Demenza senile – Un problema sociale nel mondo occidentale

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Il futuro è già qui
Comments (3)
  1. luigi barucco ha detto:

    Si l’articolo spiega bene la situazione oggi, ma se il servizio sanitario nazionale ha delle carenze, anche la MBA oggi mi sembra che per questo tipo di malattia non è in grado di poterlo affrontare, infatti nella Total care è una malattia che non viene considerata/prevista.
    Spero che in un prossimo futuro vicino possa essere inserita.
    grazie

  2. Luciano Dragonetti ha detto:

    Gent.mo Luigi, grazie per la sua osservazione. Abbiamo accettato di pubblicare questo articolo proprio perché riteniamo la demenza senile un tema del nostro secolo, un vero problema sociale che coinvolge oltre che il diretto interessato anche le persone che gli sono vicino. A questo proposito la nostra Mutua ha intrapreso un percorso tecnico-scientifico per individuare il possibile sostegno di questa precisa casistica. Come sempre accade la nostra posizione è pro-attiva verso le soluzioni quindi ancora grazie per il suo spunto, continui a seguirci perché presto avrà buone nuove sull’argomento.Saluti

  3. mauro ha detto:

    dopo ricerche effettuate ,ho ritenuto valide le ricerche svolte negli stati uniti che evidenziano utili i risultati effettuati su pazienti affetti di demenza senile che ha riscontrato che con l’apporto graduale di vitamina B12 associata al magnesio :
    trattasi di integratori alimentari :nello specifico :METHYLCOBALAMIN.

    nello specifico trattasi di mia suocera ,nata nel febbraio 1923 risponde in maniera efficace ad un incremento di queste pillole :ho iniziato con una pillola giornaliera, gradualmente ho incrementato la dose ,ora assume tre pillole giorno e l’attenzione è migliorata in maniera evidente:
    lo riscontro tenendola controllandola a livello mnemonico giocando alla briscola classica ,tiene mente delle briscole e conta efficacemente il risultato che è cosa non semplice .cordiali saluti .mauro

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