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Le Pigotte UNICEF al Policlinico di Modena: un gesto simbolico che sostiene la salute globale
In occasione dell’avvicinarsi della Festa della Mamma, lo scorso 7 maggio si è rinnovato al Policlinico di Modena un appuntamento ormai consolidato, capace di unire solidarietà locale e impegno internazionale. Protagoniste dell’iniziativa sono state le “Pigotte”, le bambole simbolo dell’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia: un’istituzione internazionale che opera in oltre 190 Paesi per tutelare i diritti di bambini e bambine, garantendo accesso a salute, istruzione e protezione.
Un dono che va oltre il gioco
Nel corso della mattinata, una delegazione UNICEF ha fatto visita al reparto di Pediatria del Policlinico, portando le Pigotte ai piccoli pazienti ricoverati. Un gesto semplice ma carico di significato: ogni bambola rappresenta infatti non solo un conforto emotivo per chi affronta un percorso di cura, ma anche un contributo concreto a programmi di salute globale.
Il ricavato dell’iniziativa sarà infatti destinato a sostenere le campagne di vaccinazione antipoliomielite nella Striscia di Gaza, dove la malattia è riemersa nell’agosto 2024 dopo oltre 25 anni. Un segnale allarmante che ha richiesto l’intervento coordinato di organizzazioni internazionali, tra cui UNICEF e Organizzazione Mondiale della Sanità, agenzia specializzata delle Nazioni Unite che coordina le politiche sanitarie globali e le risposte alle emergenze epidemiologiche.
Alla consegna hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni sanitarie locali, del mondo associativo e del volontariato, a testimonianza di una rete territoriale attiva e coesa. Accanto ai referenti UNICEF, erano presenti esponenti della Casa di Cura Fogliani, dell’Associazione C.I.D., della Croce Blu e di AUSER, insieme al personale medico e infermieristico del Dipartimento Materno-Infantile.
Ad accogliere la delegazione, il dottor Pier Luca Ceccarelli, la professoressa Barbara Predieri e il personale della Pediatria, insieme alle figure educative dello Spazio Incontro del Comune di Modena e della Scuola Primaria Ospedaliera “Giacomo Grossi”. Una partecipazione ampia che ha sottolineato il valore condiviso dell’iniziativa.

Un ponte tra cura e consapevolezza
Le Pigotte rappresentano da anni uno strumento di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia. Come evidenziato dai referenti UNICEF durante l’incontro, ogni bambola contribuisce a sostenere programmi fondamentali, come le vaccinazioni: ogni anno, l’organizzazione acquista e distribuisce oltre un miliardo di dosi di vaccino contro la poliomielite, proteggendo circa 400 milioni di bambini in circa 80 Paesi.
Il valore dell’iniziativa risiede proprio nella sua doppia dimensione: da un lato, offrire un momento di leggerezza ai bambini e alle bambine ricoverati; dall’altro, accendere i riflettori su problematiche globali spesso lontane ma profondamente connesse.
L’iniziativa ha confermato come anche un gesto simbolico possa tradursi in un’azione concreta di salute pubblica. La collaborazione tra realtà locali e organizzazioni internazionali dimostra infatti che la solidarietà può diventare un motore efficace per affrontare sfide sanitarie complesse, come il ritorno della poliomielite in contesti fragili.
In un momento storico in cui le disuguaglianze nell’accesso alle cure restano profonde, esperienze come quella del Policlinico di Modena evidenziano il valore di una sanità che non si limita alla cura, ma si apre al mondo, promuovendo diritti, prevenzione e consapevolezza.







