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ALIS 2025, logistica e sviluppo sociale: Dragonetti “Serve riconoscere l’ecosistema della sanità integrativa”
L’Assemblea Generale ALIS 2025, svoltasi il 2 dicembre all’Auditorium Parco della Musica, ha riunito imprese, rappresentanti istituzionali e figure del mondo logistico per delineare le priorità strategiche del settore. Organizzata da ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), l’assemblea è uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla mobilità, alle infrastrutture e alla competitività del sistema-Paese.
Con oltre 2.400 realtà aderenti, più di 470.000 professioniste e professionisti coinvolti e un fatturato aggregato superiore ai 150 miliardi di euro, ALIS rappresenta una piattaforma di confronto essenziale tra imprese, Governo e stakeholder in una fase di profonda trasformazione del settore logistico.
L’edizione 2025 ha posto al centro temi come sostenibilità, transizione energetica, digitalizzazione, sicurezza del lavoro, sviluppo infrastrutturale e nuove forme di cooperazione tra pubblico e privato.
Tra i protagonisti — oltre a numerose imprese associate — erano presenti i ministri Antonio Tajani (Affari Esteri e Cooperazione Internazionale), Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste) e Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito). All’evento è giunto anche un videomessaggio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I lavori sono stati moderati, tra gli altri, da Bruno Vespa, Monica Maggioni e Massimo Giletti.
La presenza di Mutua MBA e ANSI all’Assemblea: sanità integrativa e logistica nel dibattito nazionale
Fra i partecipanti anche Luciano Dragonetti, Presidente di Mutua MBA — la più grande mutua sanitaria italiana per numero di assistiti — e Presidente di ANSI, l’Associazione Nazionale Sanità Integrativa e Welfare, organismo rappresentativo degli enti del Terzo Settore che operano nella tutela sanitaria e nei modelli mutualistici di welfare.
A margine dei lavori, Dragonetti ha rilasciato all’agenzia ANSA una dichiarazione che ha riportato al centro dell’agenda pubblica l’importanza della sanità integrativa, collegando il ruolo della logistica alle dinamiche sociali e sanitarie del Paese.
“È necessario accettare che esistono diversi modelli di sanità integrativa e non un attore unico”, ha sottolineato. “Parliamo di un ecosistema composto da società, fondi ed enti del Terzo Settore che operano senza scopo di lucro e svolgono una funzione essenziale per il Paese”.
Mutua MBA e ANSI rappresentano due componenti chiave di questo ecosistema: la prima come realtà mutualistica di riferimento per milioni di persone, la seconda come associazione che tutela e coordina gli enti impegnati nel welfare sanitario integrativo.
Il richiamo al Governo: “Il futuro della Sanità Integrativa passa da qui”
Dragonetti ha evidenziato come l’invecchiamento della popolazione e l’emergere di nuovi bisogni socio-sanitari rendano necessario un dialogo strutturato con le Istituzioni.
“Quello che chiediamo al Governo è una maggiore attenzione alle dinamiche che rappresentiamo. Il futuro, segnato dall’aumento della longevità e dai nuovi bisogni, passa inevitabilmente attraverso il Terzo Settore, che opera sul territorio e contribuisce alla nuova economia sociale”.
Ha inoltre chiarito il senso della presenza congiunta di ANSI e Mutua MBA all’interno dell’Assemblea ALIS. Secondo Dragonetti, la centralità del settore logistico non può essere valutata solo in termini di infrastrutture, investimenti e innovazione tecnologica:
“Noi siamo all’interno dell’Assemblea perché dietro alle grandi aziende della logistica, dei trasporti e della mobilità ci sono le persone. E come tali hanno esigenze previdenziali e assistenziali. Siamo qui come riferimento della sanità integrativa del Terzo Settore”.
Un punto chiave: tutela sanitaria e qualità del lavoro nella logistica
Il richiamo evidenzia un aspetto spesso trascurato nel dibattito pubblico: le filiere logistiche, pilastro dell’economia nazionale, sono composte da professioniste e professionisti che affrontano condizioni di lavoro complesse, turnazioni impegnative, rischi operativi e una crescente domanda di tutela sanitaria.
In questo contesto, il Terzo Settore, l’insieme delle organizzazioni non profit impegnate in finalità civiche, solidaristiche e sociali, gioca un ruolo sempre più importante nel rispondere ai nuovi bisogni socio-sanitari del Paese. Grazie ai modelli mutualistici e alla capacità di intercettare le necessità emergenti sui territori, queste realtà integrano il sistema pubblico e contribuiscono a costruire reti di protezione più vicine alle persone e ai contesti lavorativi.
La presenza della Sanità Integrativa all’Assemblea ALIS si inserisce pienamente in questa prospettiva. Le filiere logistiche e dei trasporti, tra le più coinvolte nei processi di digitalizzazione, transizione verde e riorganizzazione del lavoro, necessitano di politiche integrate su prevenzione, prossimità e tutela sanitaria come leva strategica per migliorare la qualità del lavoro, sostenere la produttività e rafforzare la resilienza del sistema logistico nazionale.
Le dichiarazioni di Dragonetti all’ANSA contribuiscono così a collocare il tema della sanità integrativa in un dibattito più ampio, in cui competitività economica e sviluppo sociale avanzano come dimensioni interconnesse.







