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Benessere posturale, fondamentale prevenire disturbi anche cronici
Sempre più persone soffrono di dolori muscolari e articolari legati a stili di vita sedentari, lunghe ore davanti al computer e uso intensivo – alle volte spasmodico – dello smartphone. Spesso si tende a sottovalutare questi segnali, considerandoli fastidi passeggeri, ma in realtà possono essere il campanello d’allarme di squilibri più profondi. Il benessere posturale, infatti, non riguarda soltanto la schiena: coinvolge l’intero organismo e chiama in causa aspetti fisici, respiratori ed emotivi. Prendersi cura della propria postura significa adottare un approccio globale alla salute, che parte dalla consapevolezza del proprio corpo e si traduce in piccoli gesti quotidiani capaci di prevenire disturbi anche cronici. In questo contesto, la prevenzione assume un ruolo centrale, soprattutto in un’epoca in cui le abitudini lavorative e digitali stanno modificando il nostro modo di muoverci e di stare nello spazio. Dalla rigidità cervicale alla sindrome del tunnel carpale, sono sempre più diffusi i disturbi legati a posture scorrette e movimenti ripetitivi. Ne parliamo con Patric Ianese, esperto di benessere posturale, che ci aiuta a comprendere il legame tra postura, salute fisica ed equilibrio mentale, offrendo consigli pratici per migliorare la qualità della vita partendo proprio dal corpo.
Quando si parla di benessere posturale, spesso si pensa solo alla schiena. In realtà riguarda tutto il corpo. Che cosa significa davvero “prendersi cura della postura”?
La postura è il risultato finale della somma tra emozione, percezione, respiro e movimento e prendersene cura significa considerare ognuno di questi elementi per mantenerli in equilibrio, al fine di prevenire dolori cronici e usura articolare, migliorando il respiro e l’energia. Uno degli elementi a mio avviso più importanti, è prendere consapevolezza di se, sapersi ascoltare e percepire il proprio corpo nello spazio, dedicando del tempo quotidiano al respiro consapevole, e al rilassamento, perché anche il corpo, esattamente come una macchina, ha bisogno di controlli e manutenzione.
Lei parla spesso di prevenzione e usa un’espressione molto efficace: “curare il corpo per il benessere dell’anima”. Qual è la relazione che intercorre tra postura, salute fisica ed equilibrio mentale?
Equilibrio posturale è sinonimo di libertà, ovvero una struttura capace di muoversi con il minor dispendio energetico perché priva di vincoli. Perché sia tale è necessario avere un corpo in armonia e mantenere una buona flessibilità articolare, un adeguata elasticità muscolare e una corretta funzione respiratoria. Ma questo non potrà mai esserci se un corpo è perturbato o intossicato, se lo stato di salute quindi, non è ottimale in ogni sua funzione. E altrettanto non sarà possibile se la mente non è libera e disponibile ad accettare nuovi stimoli. Pertanto postura, salute fisica ed equilibrio mentale hanno tra loro un legame inscindibile.
Oggi molte persone lavorano per ore al computer o utilizzano continuamente lo smartphone. Quanto incidono queste abitudini sulla comparsa di dolori muscolari e articolari?
Negli ultimi anni è stato dimostrato un incremento in percentuale dei casi con dolori nel tratto cervicale nelle nuove generazioni. Infatti si è visto come stia cambiando il sistema posturale tra i giovani, con problematiche che iniziano a manifestarsi già in età adolescenziale. Questo a causa di posizioni mantenute troppo a lungo e in condizioni sfavorevoli per le curve fisiologiche della colonna vertebrale. In più la sedentarietà e l’assenza di adeguati stimoli che le attività sportive forniscono, possono peggiorare la situazione perché riducono le sollecitazioni tonico-muscolari con conseguente sovraccarico articolare, che può favorire l’insorgere di problemi tensivi e dolori.
Tra i disturbi più diffusi legati al lavoro d’ufficio c’è la sindrome del tunnel carpale. Di che cosa si tratta e quali sono i segnali a cui prestare attenzione?
Questa sindrome non è altro che un infiammazione causata dalla compressione del nervo mediale (neuropatia) che attraversa il polso mediante un canale chiamato appunto tunnel carpale. I segnali sono formicolio, intorpidimento soprattutto delle prime 3 dita della mano (pollice indice e medio), che può arrivare anche a creare diminuzione della forza che si manifesta con la difficoltà nell’affare gli oggetti.
Quali sono alcuni semplici accorgimenti o esercizi che chi lavora molte ore seduto può adottare per prevenire problemi posturali e disturbi come il tunnel carpale?
Ciò che accomuna l’insorgere di problemi legati alla postura, come appunto anche la sindrome del tunnel carpale o l’epicondilite per fare un altro esempio, è la ripetizione di movimenti limitati nella flesso-estensione o la staticità prolungata nel tempo o il sovraccarico articolare, che ne comporta rigidità e accorciamento, arrivando a cronicizzarsi se non si interviene. Spesso però le cause hanno origine nel collo ovvero nel tratto cervicale, che risulta contratto e presenta una degenerazione nei dischi intervertebrali, molto comune nei soggetti che conducono vita sedentaria. Per questo è opportuno introdurre esercizi quotidiani che possano decomprimere e allungare i muscoli del tratto cervice-brachiale e interrompere con intervalli regolari, la scorretta postura. Eseguire almeno 10 respiri controllati (enfatizzando la fase espiratoria), in cui “la testa va verso l’alto e le spalle verso il basso”. Mantenere una buona idratazione e posizionare il monitor o gli apparecchi all’altezza degli occhi, può essere un ulteriore aiuto.








