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La mutualità entra a scuola: educare alla solidarietà
Dalla prima esperienza realizzata con il Liceo Catullo di Monterotondo al nuovo percorso con il Liceo “N. Colajanni – P. Farinato” di Enna: Mutua MBA e Fondazione Banca delle Visite ETS portano nelle scuole la cultura della mutualità, della prevenzione e della solidarietà, trasformando la formazione in uno strumento concreto di cittadinanza attiva.
La cultura mutualistica si impara anche a scuola. E, soprattutto, può trasformarsi in un’esperienza concreta capace di lasciare nei giovani conoscenza, strumenti, consapevolezza e valori destinati a durare nel tempo.
È da questa convinzione che prende ispirazione il percorso di Formazione Scuola Lavoro (FSL, ex PCTO) realizzato da Mutua MBA, in collaborazione con la Fondazione Banca delle Visite ETS, coinvolgendo in questa occasione il Liceo delle Scienze Umane “N. Colajanni – P. Farinato” di Enna.
Il progetto nasce dall’esperienza già maturata da Mutua MBA e Fondazione Banca delle Visite con il Liceo Catullo di Monterotondo (RM), dove già da alcuni anni, i ragazzi degli ultimi anni sono stati coinvolti in un percorso di conoscenza e approfondimento sui temi della mutualità, del diritto alla salute, della prevenzione e della cultura del Dono.
Il Progetto, riportato questa volta ad Enna, ha rappresentato un altro momento di incontro e riflessione importante, dimostrando quanto sia significativo portare questi argomenti tra i giovani e creare uno spazio di confronto nel quale i valori della mutualità possano incontrare la loro sensibilità, le loro competenze e la loro capacità di immaginare il futuro, consentendo loro di esercitare anche le soft skills.
Fondamentale, nella realizzazione del progetto, anche la volontà della scuola, che ha subito accolto il progetto con grande entusiasmo, e le figure che hanno accompagnato gli studenti: la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Silvia Messina, la Responsabile FSL Prof.ssa Silvana Sutera e il tutor interno Prof. Samuel Leanza.
Da Monterotondo a Enna, dunque, il percorso si è arricchito nel frattempo della figura del Tutor MBA, in questo caso egregiamente rappresentato da Luisa Nasello, Promotrice Mutualistica e Amica Sostenitrice referente locale della Fondazione, che ha fortemente voluto portare nella sua città questo percorso formativo con la ferma convinzione che formare i giovani significa anche renderli consapevoli dei bisogni della comunità e del ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una società più inclusiva e solidale.

Luisa Nasello
Ad Enna sono stati 26 gli studenti delle classi terze coinvolti del Liceo Colajanni in un percorso di 25 ore dedicato a cittadinanza attiva, prevenzione, diritto alla salute e competenze per il mondo del lavoro.
Un programma costruito per unire teoria e pratica: dalla conoscenza dei principi del mutuo soccorso, della solidarietà, del sistema sanitario e dei fondi sanitari integrativi, ai laboratori sulle soft skill, alle simulazioni di colloqui e alla preparazione del proprio curriculum vitae.
Il percorso si è concluso con una fase di progettazione dedicata alla costruzione di idee di welfare di prossimità da proporre alle istituzioni locali, con il coinvolgimento della Fondazione Banca delle Visite come strumento di utilità sociale.
A guidare il percorso è stata la D.ssa Luisa Nasello, tutor di Mutua MBA, che ha accompagnato gli studenti nella scoperta di una dimensione della mutualità non soltanto teorica, ma strettamente collegata alla vita quotidiana e alle sfide della società contemporanea, portandoli a riflettere sulla centralità del tema Salute, che forse si dà per scontata nella giovane età, ma che così scontata non è.
Quando la solidarietà diventa concreta
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata anche alla Fondazione Banca delle Visite ETS e al suo modello di solidarietà sanitaria, ispirato al principio del “caffè sospeso”.
Un modello semplice ma potente: chi può dona una prestazione sanitaria, contribuendo a creare una rete solidale che permette a chi si trova in difficoltà economica di accedere alle cure. Un esempio concreto attraverso il quale gli studenti hanno potuto comprendere come la solidarietà possa diventare organizzazione, rete e impatto sociale.
Ed è proprio questo uno degli elementi più significativi del progetto: aiutare i ragazzi a comprendere che il welfare non è qualcosa di distante, affidato esclusivamente alle istituzioni, ma un sistema al quale possono contribuire persone, imprese, Terzo Settore, professionisti e comunità locali.
Un’esperienza che fa rete e genera attenzione
Il valore dell’iniziativa è stato riconosciuto anche al di fuori delle aule. L’esperienza realizzata a Enna è stata infatti ripresa dal quotidiano “La Sicilia”, dando ulteriore visibilità a un progetto che mette in relazione scuola, mutualità, Terzo Settore e territorio.
L’attenzione della stampa rappresenta un ulteriore segnale della rilevanza di un modello che, partendo dalla formazione dei giovani, affronta temi sempre più centrali nel dibattito sociale: l’accesso alla salute, la prevenzione, la solidarietà e la necessità di costruire forme di welfare più vicine alle persone.
«Portare la cultura del mutuo soccorso nelle scuole significa formare cittadini più consapevoli e preparati», ha sottolineato la D.ssa Luisa Nasello, evidenziando l’interesse e la sensibilità dimostrati dagli studenti e auspicando l’estensione dell’esperienza ad altri istituti della Sicilia.
L’esperienza di Enna rappresenta così un ulteriore passo nella direzione di un modello formativo che Mutua MBA e Fondazione Banca delle Visite intendono valorizzare e sviluppare: portare la mutualità nelle scuole significa investire nelle persone, ma anche costruire le basi culturali del welfare di domani.
Perché conoscere la mutualità significa scoprire che prendersi cura degli altri non è soltanto un gesto individuale. È un modo di stare nella comunità e di rendere il domani più sostenibile.
E forse è proprio questa la lezione più importante che può uscire da un’aula: il futuro del welfare si costruisce insieme, partendo dalla consapevolezza e dalla partecipazione delle nuove generazioni.







