• Chi siamo
  • Archivio uscite
  • Contattaci
  • Visita il sito Health Italia
logo_hol_weblogo_hol_weblogo_hol_weblogo_hol_web
  • Home
  • Alimentazione
  • Informazione
  • Intrattenimento
  • Patologie
  • Prevenzione
  • Ricette della salute
  • Sfoglia HOL Magazine
Health Italia_728
✕

L’intestino ha un orologio e le vacanze lo mandano in tilt

22 Ottobre 2026

Non solo cibo diverso: cambio di fuso orario, notti più corte e orari sregolati alterano il cosiddetto “cronobioma”, l’insieme di ritmi biologici che regolano il microbiota intestinale.

Il microbiota intestinale non si limita a reagire a ciò che mangiamo: segue un proprio ritmo interno, sincronizzato con il ciclo luce-buio e con gli orari dei pasti. È un meccanismo che la maggior parte delle persone ignora, ma che spiega perché lo “stomaco sottosopra” dopo un viaggio non dipenda solo dal cibo diverso.

Il concetto scientifico alla base di questo fenomeno si chiama cronobioma: non una definizione tecnica standardizzata, ma un termine con cui la divulgazione scientifica descrive l’idea che le popolazioni batteriche che vivono nel nostro intestino non siano statiche, ma cambino composizione e attività nell’arco delle 24 ore, in una vera e propria alternanza giorno-notte a livello microbico. Alcuni gruppi batterici risultano più attivi durante le ore diurne, associati alla fermentazione e alla produzione di acidi grassi a catena corta, sostanze che nutrono le cellule dell’intestino e modulano l’infiammazione. Altri gruppi, più legati alla degradazione proteica, prendono il sopravvento nelle ore di riposo.
Il meccanismo che sincronizza questo ritmo è stato descritto in dettaglio da uno studio pubblicato sulla rivista Science, condotto su modelli murini: alcuni batteri intestinali regolano l’espressione di geni metabolici dell’ospite attraverso un enzima chiamato HDAC3, capace di modificare la struttura del DNA e produrre oscillazioni giornaliere sincronizzate nel trasporto di nutrienti e nel metabolismo dei grassi. Lo stesso studio ha osservato che questo meccanismo, oltre a regolare il ritmo metabolico quotidiano, è coinvolto anche negli effetti del jet lag sull’aumento di peso. In altre parole, il microbiota non subisce passivamente il ritmo circadiano dell’organismo: contribuisce attivamente a regolarlo. Si tratta per ora di risultati ottenuti sui topi: la loro validità nell’uomo è oggetto di ricerche successive, ma il meccanismo di base è considerato solido dalla comunità scientifica.

Il jet lag non è solo una questione di sonno
Le implicazioni pratiche di questa scoperta riguardano da vicino chi viaggia. La letteratura scientifica sul tema ha osservato che le variazioni del microbiota indotte dal jet lag possono compromettere la funzione di barriera intestinale, la capacità cioè della parete dell’intestino di trattenere all’interno sostanze potenzialmente dannose e regolare cosa passa nel resto dell’organismo. Quando questa barriera si indebolisce, aumenta la suscettibilità a stati infiammatori a livello intestinale, un meccanismo osservato in studi su modelli sperimentali con caratteristiche simili al morbo di Crohn. Non serve un volo intercontinentale per attivare questo meccanismo. Anche un cambiamento più contenuto negli orari, quello tipico delle vacanze estive, come andare a dormire più tardi, svegliarsi senza sveglia, spostare l’orario dei pasti di alcune ore, invia segnali disallineati al sistema che regola il cronobioma. Il corpo continua a ricevere luce e stimoli alimentari, ma in una sequenza diversa da quella a cui è abituato, e il microbiota deve riadattarsi di conseguenza.

Non solo sonno, ma anche il caldo
Alle variazioni di orario si aggiunge, nei mesi estivi, l’effetto delle temperature elevate. Il caldo intenso aumenta la sudorazione e quindi la perdita di liquidi, un fattore che altera l’ambiente in cui il microbiota opera, rendendolo diverso da quello a cui i batteri intestinali sono normalmente adattati. È un ulteriore livello di stress fisiologico che si somma, senza sostituirlo, al disallineamento del ritmo circadiano legato a sonno e orari dei pasti.

Cosa fare?
La buona notizia è che il cronobioma è un sistema resiliente: la maggior parte delle alterazioni legate a un viaggio o a un cambio temporaneo di abitudini si riassorbe spontaneamente nel giro di pochi giorni, una volta ristabilita una routine regolare. Alcuni accorgimenti possono comunque ridurre l’impatto del disallineamento: mantenere orari dei pasti il più possibile costanti anche in vacanza, non stravolgere radicalmente il ritmo sonno-veglia nel giro di una sola notte, e privilegiare un’alimentazione ricca di fibre vegetali, che offrono al microbiota il materiale necessario per la fermentazione, indipendentemente dall’ora del giorno in cui vengono consumate.

Non è quindi solo una questione di cosa si mangia in vacanza, ma anche di quando lo si mangia, e di quanto il resto della routine quotidiana, sonno compreso, si discosta da quella abituale. Per chi soffre già di disturbi funzionali intestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile, questa sensibilità al disallineamento dei ritmi può essere ancora più marcata, ed è un aspetto su cui la ricerca in gastroenterologia sta indagando con crescente attenzione.

Per un approfondimento su cos’è il microbiota intestinale, come si forma e quale ruolo svolge nella salute generale, rimandiamo al nostro precedente articolo “L’importanza del microbiota intestinale: le novità in campo scientifico”.

Fonti:
• Kuang et al., “The intestinal microbiota programs diurnal rhythms in host metabolism through histone deacetylase 3”, Science, 2019; letteratura scientifica su microbiota, ritmi circadiani e jet lag

Tags: barriera intestinale, campo scientifico, cibo, concetto scientifico, fibre vegetali, HDAC3, intestino, intestino irritabile, microbiota, microbiota intestinale, orologio, vacanze, variazioni di orario
Condividi
Alessia Elem
Alessia Elem

Articoli correlati

20 Ottobre 2026

Sanità, quasi 9 euro su 10 di spesa privata sono pagati dalle famiglie


Leggi di più
13 Ottobre 2026

Al colloquio decide il candidato: welfare e crescita battono lo stipendio


Leggi di più
6 Ottobre 2026

West Nile, la sorveglianza non si ferma: oltre 300 casi in Italia


Leggi di più

Health Online

Health Online è il periodico di informazione di proprietà di Health Italia S.p.A. che permette di essere costantemente informati sul tema della sanità integrativa e non solo.

Visita il sito Health Italia

Cerca

✕

Health Online Magazine



Sfoglia online

Seguici sui social

Rubriche

  • Alimentazione
  • Informazione
  • Intrattenimento
  • Patologie
  • Prevenzione
  • Ricette della salute
  • Senza categoria
Health Italia_square

Ultimi articoli

  • L’intestino ha un orologio e le vacanze lo mandano in tilt
    22 Ottobre 2026
  • Sanità, quasi 9 euro su 10 di spesa privata sono pagati dalle famiglie
    20 Ottobre 2026
  • Controllarsi troppo fa bene? Il confine tra prevenzione e ansia
    15 Ottobre 2026

Tags

AIRC alimentazione ambiente assistenza sanitaria bambini banca delle visite benessere cancro chirurgia coronavirus covid-19 diagnosi precoce donne famiglia health italia health online innovazione lavoro medici medicina ministero della salute mutua mba oms oncologia pandemia patologie prevenzione psicologia ricerca salute salute mentale sanità sanità integrativa Sars-CoV-2 società di mutuo soccorso solidarietà sport tecnologia telemedicina tumore tumori vaccini vaccino welfare welfare aziendale
© 2026 Health Online. All Rights Reserved. | Privacy Policy - Cookie Policy - Impostazioni Cookies
Created by  Mindbe

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli nelle .

Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

Cookie necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

Attiva i cookie strettamente necessari così da poter salvare le tue preferenze!

Privacy & Cookie

Maggiori informazioni sulla nostra Privacy Policy e Cookie Policy